Sezioni

Datacy, per studiare l’impatto dei dati sulla società

La necessità di nuove norme e nuova cultura per utilizzare i big data e non incappare nell'information overload.

La diffusione dei dati digitali, visti come grande fenomeno che influenza tanti aspetti della nostra vita individuale e collettiva, richiede la considerazione di una nuova categoria culturale, che possiamo chiamare con un neologismo, datacy.

La datacy misura la capacità di:

  • ragionare su un vasto insieme di tipologie di dati, quali i dati tabellari, i testi, le immagini;
  • rappresentarli mediante modelli, essendo in grado di comprenderne il significato;
  • valutarne la qualità (accuratezza, veridicità, ecc.) e la utilità sociale ed economica;
  • utilizzare linguaggi e tecniche per la loro rappresentazione, elaborazione, interrogazione, gestione e analisi al fine di percepire la realtà, risolvere problemi e prendere decisioni complesse.

Se i cosiddetti big data possono essere e sono una rilevante risorsa, l'estensione ma anche il crescente sfocamento delle informazioni a noi disponibili e della conoscenza che ne possiamo derivare devono essere in qualche modo contrastati comprimendo i dati in astrazioni, in potenti sintesi ... In un’epoca in cui la crescita dei dati sembra inesauribile, la datacy aiuta a comprenderne il valore per l’economia e la società e l’impatto nella creazione di nuove regole economiche nei rapporti tra singoli, nelle collettività, nel mercato e nelle nazioni. Servono però nuove norme e una nuova cultura datacy-oriented.

L'articolo completo - di cui vi consigliamo la lettura - è di Carlo Batini, professore Università di Milano Bicocca, coordinatore del Corso laurea in Data Science

Azioni sul documento

pubblicato il 2018/06/26 15:12:00 GMT+2 ultima modifica 2018-07-06T10:25:32+02:00