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Tutti insieme possiamo immaginare il futuro

Olivetti può essere ancora un modello e una risposta alle nuove questioni poste dall'innovazione tecnologica ?

Adriano Olivetti (Ivrea, 11 aprile 1901 – Aigle, 27 febbraio 1960) è stato un imprenditore, ingegnere e politico italiano, figlio di Camillo Olivetti (fondatore della Ing C. Olivetti & C, la prima fabbrica italiana di macchine per scrivere).

Uomo singolare rilievo nella storia italiana del secondo dopoguerra, 'si distinse per i suoi innovativi progetti industriali basati sul principio secondo cui il profitto aziendale deve essere reinvestito a beneficio della comunità.'

Per tutelare e promuovere la figura di Adriano Olivetti e il suo pensiero gli eredi hanno costituito nel 1962 la Fondazione Adriano Olivetti con sede a Roma e a Ivrea.

Il 1° luglio 2018, Ivrea - Città industriale del XX secolo è diventata Patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco, per l'esattezza il 54°sito Unesco italiano.

 

Adriano Olivetti, la forza di un sogno from paulo on Vimeo.

 

"Sono giorni difficili, questi: c’è una svalutazione monetaria senza fine, una crisi economica, politica, sociale, che coinvolge l’Italia intera. Cosa faremo, come faremo?
Io penso che bisogna lasciarci condurre dai nostri valori spirituali, di giustizia e di responsabilità. Ed è proprio grazie a questo senso di giustizia e di responsabilità che io ho deciso di accettare la difficile eredità di mio padre: guiderò questa Fabbrica. E tutti insieme cercheremo di immaginare il futuro, di vederlo. Perché solo se saremo in grado di vederlo e immaginarlo, lo potremo raggiungere. Io voglio per noi una Fabbrica piena di luce e di bellezza, perché la bellezza rende migliori, la bellezza è equilibrio. La bellezza è rapporto con la terra e con la natura.
E voglio una Fabbrica che produca anche cultura, perché la cultura ci rende liberi.
E voglio orari di lavoro corti, che diano il tempo di acculturarsi, crescere, accrescersi spiritualmente.
E voglio che le donne in maternità abbiano un anno intero di congedo. E voglio servizi sanitari per i nostri operai che siano all’avanguardia e la possibilità per loro di accedere alle espressioni migliori di tutte le arti. Penso alla cinematografia, per esempio.
Io voglio che la Olivetti, non sia solo una Fabbrica, ma un modello, uno stile di vita.
Voglio che produca libertà e bellezza, perché saranno loro, libertà e bellezza, a dirci come essere felici."

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pubblicato il 2018/07/06 12:47:00 GMT+2 ultima modifica 2018-07-06T12:48:15+02:00